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Cos’è importante veramente nella ricerca valutativa

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Continuo la riflessione sul disegno della ricerca valutativa, che considero assolutamente centrale sia sotto il profilo del metodo che sotto quello più generale della riflessione teorica, del significato stesso di 'valutazione'. Rinviando alle note precedenti (del 18 febbraio e del 22 febbraio) per un'introduzione al tema, in questa nota segnalo gli elementi più importanti del disegno, e cosa succede in concreto se non riusciamo a eseguirle bene.


La ricerca valutativa non può essere considerata la mera esecuzione di tecniche per raccogliere presunti “dati” magicamente rivelatori di qualche verità trascendente. La ricerca valutativa è un processo complesso in cui raccogliere e analizzare informazioni e dati al fine di sostenere – con processi inferenziali – un giudizio di merito, e tale processo deve avere una logica pertinente, accettabile, solida, tale da potere essere a sua volta argomentata. Di tutto questo parlo e scrivo da anni, e qualcuno fra i quattro visitatori del mio sito già lo sa. Questo processo di ricerca io lo chiamo disegno della ricerca valutativa e ad esso ho dedicato quel Disegno della ricerca valutativa edito da Franco Angeli nel 2001, riscritto parzialmente nel 2003 e – consideratelo un annuncio ufficiale – nuovamente e quasi interamente riscritto ultimamente e ora in stampa (uscirà nella seconda metà di Marzo 2010 con una piccola modifica nel titolo: Il nuovo disegno…).

La mia ultima – e credo definitiva – formulazione del “disegno” consta di nove fasi, o tappe, o elementi, ciascuno dei quali ineludibile in quanto costituiscono dei “luoghi di attenzioni”, degli aspetti cruciali e ineliminabili del processo argomentativo di cui dicevo (le ho descritte in una nota del 22 Febbraio 2010). Queste nove fasi vanno dall’iniziale definizione del mandato valutativo col committente fino alla restituzione dei risultati valutativi, passando ovviamente per l’analisi del programma da valutare, la raccolta dei dati e via discorrendo.

Nove fasi tutte importanti, tutte ineliminabili.

Ma a ben guardare si può osservare che ci sono tre gruppi di fasi del disegno, con loro logiche, e nell’ambito di ciascun gruppo c’è una fase particolarmente cruciale, determinante, come vi mostro in questa tabella:

Non posso entrare in questa nota nel dettaglio delle nove fasi (si può vedere la serie di figure raccolte in questo sito in Archivio/Presentazioni/ 2 - Disegno ricerca valutativa gen 2010), mentre vorrei soffermarmi sulle ragioni che mi fanno indicare quelle, e non altre, come le fasi più importanti della valutazione.

Ve lo spiego inventandomi una specie di “regola” (con scopi eminentemente didattici) che vorrei chiamare la “Regola del 3” (figura iniziale). Se tutte e tre questi gruppi di fasi (colonna centrale della precedente tabella) sono ben eseguite, tutta la ricerca valutativa funzionerà alla grande. Se invece solo due su tre funzionano succederà qualcosa di questo tipo:

Se poi, somma sciagura, dovesse funzionare bene una sola di quelle tre fasi…
 

Di queste cose parlo ampiamente nel volume in corso di stampa accennato all’inizio, ma ci tornerò sicuramente con altre note.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010